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Embracing Equity

A livello globale, il gender gap nelle professioni STEM rappresenta ancora un problema attuale e serio, essendo le donne considerevolmente sottorappresentate in numerosi campi scientifici. Il divario è ancora più marcato nei settori dell’Ingegneria Civile e delle Costruzioni rispetto ad altri settori STEM. Sorprendentemente, infatti, solo il 25,5% delle donne lavora nei settori della manifattura, delle costruzioni e dell’ingegneria nell’UE. Questa tendenza è presente non solo in Europa, se si considera che in media solo il 33,3% dei ricercatori nel settore STEM a livello mondiale è costituito da donne.
In occasione della Giornata internazionale della donna, ASDEA desidera ringraziare le sue dipendenti e collaboratrici per il loro irrinunciabile contributo. Per celebrare questa occorrenza, in virtù del tema scelto per quest’anno, “abbracciare l’equità”, abbiamo parlato con diverse donne che collaborano con le aziende che formano il gruppo ASDEA delle loro esperienze.
La dott.ssa Alessia Amelio continua a rompere il soffitto di cristallo con le sue ricerche nel campo dell’ingegneria informatica e dell’intelligenza artificiale. Ha conseguito un dottorato in ingegneria informatica e continua a distinguersi nel suo settore di ricerca. Non è soltanto una eccellente ricercatrice, ma anche una continua fonte di ispirazione per chi vuole intraprendere il suo mestiere. Quando si è iscritta all’università si trovava in una situazione di svantaggio:

“Io sono partita dal diploma di maturità classica. All’inizio non avevo tutte le conoscenze, ma avevo delle ottime basi, che mi hanno permesso con l’impegno e lo studio di arrivare lontano.”

Quando le è stato chiesto di dare un consiglio alle giovani ragazze interessate a perseguire una carriera nel settore STEM, ci ha risposto: “… di essere determinate e non accontentarsi. Una materia STEM richiede tanta determinazione: ci sono sempre alti e bassi, l’importante è perseverare e cercare di raccogliere il meglio da ogni situazione. Il terzo [consiglio] è quello di pensare sempre a 360 gradi; non esistono verità assolute, né singole realtà. Per questo è importante aprirsi a nuove culture, lavorando anche con colleghi di altri Paesi.”

Abbiamo ritenuto utile che alcune nostre collaboratrici fornissero consigli alle ragazze interessate a intraprendere studi nel settore STEM, dato che le statistiche hanno rivelato che circa due terzi dei bambini della scuola primaria esprimono curiosità nei confronti della Scienza in generale. Tuttavia, gli stessi studi mostrano che, arrivate alla scuola secondaria, molte ragazze tendono a preferire percorsi umanistici. Una possibile spiegazione di questa tendenza risiede nel fatto che le ragazze ricevono meno attenzione e incoraggiamento rispetto ai loro compagni di sesso maschile, e questo fenomeno persiste anche durante l’istruzione superiore. Inoltre, la scarsità di tutor o mentori femminili e il trattamento preferenziale riservato agli uomini portano spesso le studentesse a desistere da ogni velleità scientifica, aggravando così il gender gap nei settori STEM.

In ASDEA incoraggiamo e supportiamo economicamente i giovani più promettenti, e siamo molto orgogliosi di poter sostenere brillanti professioniste nel loro percorso di crescita intellettuale e lavorativa. Una di queste è Marilisa Di Benedetto, con la quale siamo entrati in contatto durante la stesura della sua tesi di laurea magistrale. “Ho conosciuto Asdea nel periodo della mia tesi, dovendo utilizzare STKO per la modellazione e simulazione numerica degli effetti corrosivi nelle selle gerber.” Siamo entusiasti di finanziare il suo dottorato di ricerca in Ingegneria Civile, nel quale sta studiando in particolare la progettazione ottimale delle strutture civili. “La nostra collaborazione continua anche oggi nel mio percorso di dottorato presso il Politecnico di Torino, in cui STKO è uno strumento fondamentale per la mia ricerca.” Al momento Marilisa si sta occupando di simulazioni numeriche di telai in calcestruzzo armato tamponati, al fine di valutarne il comportamento e fornire un high-fidelity model. Interrogata riguardo le sue prospettive future, ha risposto:

    “I miei obiettivi sono in costante aggiornamento ed evoluzione. Ho sempre voglia di sperimentare nuovi metodi ed affrontare nuove sfide. Ho avuto il piacere di intraprendere un breve percorso nella progettazione di infrastrutture antecedente al mio percorso di ricerca presso il Politecnico e questo mi è servito ad ampliare i miei orizzonti. Il mio sogno nel cassetto era ed è la ricerca e l’insegnamento, tuttavia nel futuro non escludo diverse collaborazioni nel settore ingegneristico per poter applicare quanto di nuovo apprenderò nella mia attività di ricerca.”

    Auguriamo a Marilisa di soddisfare le sue ambizioni.

    Se per le donne è complicato approcciarsi all’universo STEM nel periodo degli studi universitari, quelle che conseguono effettivamente un titolo in un ambito scientifico sono attese da un percorso indubitabilmente accidentato. Le scienziate devono infatti superare l’innata diffidenza che nei loro confronti nutre un campo che, storicamente, è appannaggio quasi esclusivamente maschile. Non è inusuale che le donne soffrano di pregiudizi e discriminazioni quando intraprendono una carriera in questi settori. A tal proposito, Marilisa ha commentato: “È doveroso sottolineare che il gender gap esiste e non è un mistero. Quando vi proporranno dei lavori sottopagati o vi etichetteranno con appellativi diversi da quello che siete ovvero, Ingegneri, abbiate il coraggio di pensare che non è normale.”

    Un’altra studentessa che abbiamo avuto il piacere di conoscere durante la sua tesi di laurea magistrale è Valentina Bogatkina, che ha completato gli studi in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Torino. Ha realizzato la sua tesi in collaborazione con ASDEA Software, discutendo della “Assessment of the Additional Shear Demand induced by Masonry Infills on Reinforced Concrete Elements in presence of Seismic Action”.  Siamo particolarmente felici di poter continuare ad avvalerci della competenza di Valentina, con cui ASDEA collabora su temi di analisi non lineare, anche dopo la sua laurea: “Lavorare su certi temi è estremamente intrigante e mai noioso. Nonostante le difficoltà che comporta, l’intera esperienza è comunque coinvolgente”, ci ha spiegato parlando del suo lavoro. Continuando la nostra conversazione, alla domanda su cosa serva per avere successo nel campo, Valentina ha risposto:

      “È fondamentale amare veramente ciò che si fa se si vuole avere successo. È essenziale anche essere proattivi e combattivi di fronte alle difficoltà. Non bisogna mai arrendersi”.

      Ci auguriamo che Valentina, grazie a questo approccio e alle sue capacità, riesca ad avere successo nella sua carriera da ingegnere civile.

      In ASDEA siamo consapevoli di quanto sia critico e reale il problema del divario di genere e stiamo lavorando per ridurlo quando possibile. Siamo orgogliosi che la nostra squadra sia composta per il 44% da donne, tra ingegneri, architetti e altri professionisti. Ci impegniamo a dare potere alle donne e a fornire loro gli strumenti necessari per accedere all’istruzione e al lavoro in un settore storicamente dominato dagli uomini.

      Fonti

       

      Ireland, Danyelle Tauryce.Only about 1 in 5 engineering degrees go to women. The conversation Academic rigour, journalistic flair. June 23, 2022, https://theconversation.com/only-about-1-in-5-engineering-degrees-go-to-women-185256 

      Mamta (2021), Role of Women in STEM, Insights2Techinfo, pp.1.
      https://insights2techinfo.com/role-of-women-in-stem-in-2022/ 

      UNESCO International Days. International day of Women and Girls in science. UNESCO. 11 February 2023.

      https://www.unesco.org/en/gender-equality/education/stem

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